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2012 - "So: come sono e come sarò", Malta

Dal 31 maggio - 31 luglio. Mostra personale a Valletta in occasione del 160simo anniversario della società dell’Arte, Manifattura e Commercio. Si tratta di una mostra antologica di una cinquantina di dipinti e materiale storico vario (vedi catalogo). Il catalogo comprende un introduzione del presidente della società dell’Arte, Manifattura e Commercio e una critica più una biografia molto attenta scritta dal suo amico e critico d’arte il prof. E.V. Borg.

 

Dalla critica di E.V. Borg
La semplicità primitiva e la saggezza dei tempi che evoca l’arte di Luciano Schifano lo fanno spesso definire sciamano, poeta, giullare. Canta beatamente nell’ampio cielo azzurro come un’allodola. Con i pennelli del magico divino mesmerizza e calma con la sua ipnotica espressione come fa un incantatore di serpenti con il suo piffero.
La sua arte è terapia. È positiva e ottimista, composta ed equilibrata. È musica. È poesia. Evoca i piaceri semplici della vita: un fresco venticello vicino al mare, la pace e la tranquillità in aperta campagna al sorgere o tramontar del sole, un cielo oscuro trapunto di stelle lucenti, acqua che gorgoglia tra le rocce. La sua pittura tratta la natura, l’uomo e il paesaggio. Si entusiasma a dipingere cielo nuvole e uccelli; terreni, campi e fiori, mare, pesci e conchiglie. Un campo appena arato è una meraviglia per quest’uomo.
Si tratta di un sorriso, a volte largo a volte contenuto, di un riso appena abbozzato, di un riso contagioso. Per lui l’arte è un gioco perché non conosce altra attività nella vita, poiché l’arte per lui è istintiva, automatica come il respirare. È una favola, una leggenda, un sogno epico pieno di speranza, stravagante, esuberante, prodiga e spumeggiante con una inspiegabile joie de vivre.
La semplicità, l’immediatezza spontanea, la ricchezza primitiva trasforma la sua arte in piacevole magia. La sua espressione non è esperienza diretta (non dipinge ciò che vede) ma esperienza accumulata sintetizzata attraverso la memoria in un realismo “concettuale”, termine inventato da Abbé Breuil. I suoi colori brillanti e luminosi e le linee espressive sono concettuali piuttosto che fisici, eppure tanto tangibili e reali. (…)

Piano di frutta, 2000, olio su tela, 60x80 cm

Da una collina senese, 2000, olio su tela, 60x80 cm

Campagna toscana, 2004, olio su tela, 20x30 cm

Il nasello, 1997, olio su tela, 20x30 cm

Piano con frutta, 2001, olio su tela, 60x80 cm

Autoritratto 1964, olio su carta rintelata, 48x32 cm

Galleria Contemporarte, documento di autentica e provenienza delle opere d'arte

Luciano Schifano(dx) assieme al critico d'arte E.V. Borg